“Cambiare l’acqua ai fiori” è un romanzo avvincente, poetico, pieno d’amore.
Tutto ruota intorno alla difficile vita di Violette, cresciuta senza famiglia perché abbandonata alla nascita. Non ancora maggiorenne incontra quello che sarà il suo grande amore, il bello e dannato Philippe Touissant , che diventerà suo marito e padre di sua figlia Leonine. Con lui, viziato e incallito dongiovanni, non sarà una vita facile.
Per anni sono stati custodi di un passaggio a livello ma, in seguito all’automatizzazione, viene loro offerto di diventare i guardiani di un piccolo cimitero di una cittadina della Borgogna.
Sarà Violette ad occuparsene, perché Philippe odia quel posto. E si prenderà cura non solo dei morti, occupandosi della pulizia delle loro tombe, ma anche dei vivi per i quali ha sempre una parola di conforto quando si recano a trovare i propri cari.
L’autrice, Valérie Perrin, ci rimanda ad avvenimenti temporali diversi, dove vari personaggi e situazioni si intrecciano in una varietà di sentimenti.
Ci si innamora fin da subito di Violette, della sua forza, del suo coraggio, della sua capacità di affrontare le prove più dure che la vita le ha riservato.
E’ un racconto scorrevole, leggero anche se ambientato in un cimitero, che parla del dolore in modo delicato e a tratti fa anche sorridere.
Valerie Perrin lavora da sempre nel mondo del cinema e per anni è stata fotografa di scena delle più importanti produzioni cinematografiche francesi, tra cui quelle del marito Claude Lelouch.